Reflective report

Prima parte:
Prima di tutto, me ritengo soddisfatta dei progressi che ho fatto in italiano, sia parlato così come scritto. Innanzitutto, sono molto soddisfatta di quanto sia aumentata la mia conoscenza culturale durante il mio soggiorno in Italia. Tenendo tutto questo a  mente, vediamo come questo si rifletta  nel mio raggiungimento degli obiettivi.

Obiettivo personale: Col tempo avevo capito che per godermi il mio soggiorno in Italia dovevo essere più estroversa, fronteggiando le in cui dovevo parlare italiano. Con l’aiuto dei libri, la radio, la tv e i miei amici, sono diventata più fiduciosa nel fare conversazione anche con sconosciuti e sopratutto parlare italiano è diventato un piacere che mi dava un sacco di soddisfazione. Sicuramente mi mancherà molto parlare italiano tutti i giorni quando tornerò a Inghilterra.

Obiettivo accademico: Verso la fine del semestre mi sono resa conto di essere mlto nel prendere appunti, però non ero per niente vicino a dove avrei voluto essere quando ho scritto questo obiettivo. Secondo me ho fatto tutto quello che fosse possibile, e credo che se fossi rimasta più tempo a Bari, andando all’università tutti i giorni, avrei migliorato queste capacità. A parte de questo senza dubbi penso che ho fatto tutto quanto in mio potere a raggiungere questo obbiettivo.

I obiettivi culturali: caos: Questo sembrava un obiettivo facile da raggiungere, ma in pratica mi ci è voluto molto più tempo ad abituarmi alla vita italiana di quanto avessi mai immaginato.Dal momento che sono una persona molto organizzata, l’aspetto che non potevo sopportare è statadisorganizzazione burocratica. Mi ha siempre dato molto fastidio andare in uffici. Tuttavia, mi sono abituata molto rapidamente a tutte le altre differenza culturali fra questo e il mio paese. Grazie a questo obbiettivo sono diventata più aperta, il che mi ha aiutato a rapportarmi con persone diverse.

cibo: Per me, una amante della buona cucina, realizzare questo obiettivo è stato un vero piacere. Grazie alle varie gite che ho fatto in Puglia ho scoperto i cibi tipici della regione come pitulle, zeppole, pasticciotti salentini, focaccia e altro ancora. Però per me questo obiettivo non considerava solo nel mangiare e cucinare. Allo stesso tempo, volevo aricchire il mio vocabolario culinario che mi può sempre servire.

I obiettivi linguistici: Confusione tra Italiano e Spagnolo: as essere sinceri, questo è statol’obiettivo più difficile da raggiungere. Ancora oggi faccio molta confusione fra le due lingue, però normalmente me ne rendo conto e cerco di correggermi. Sono estremamente insoddisfatta perché il mio cervello si rifiuta di distinguere spagnolo da italiano; tutto ciò mi preoccupa in quanto sarà un grande ostacolo da superare nel mio ultimo anno di università e anche dopo. Credo che l’unica cosa che posso fare è continuare a studiare entrambe le lingue fino a quando questa confusione non scompaia.

tempi verbali: Con l’ausilio del libro ‘Teach Yourself Italian’ scritto da Kathleen Speight sono stata in grado di rivedere le regole grammaticali che ho imparato nel mio primo e secondo anno di università. Successivamente, facendo pratica orale, scritta e svolgendo esercizi trovati sul web realizzato questo obiettivo e spero di non dimenticare mai quello che ho imparato.

Grazie al mio soggiorno in Italia, all’opportunità di studiare nell’Università degli Studi di Bari e di abitare nella stessa casa con italiani, ho imparato molt da questo punto di vista. Inoltre, scrivere un blog mi ha aiutato a concentrarmi sui miei punti deboli, non solo quelle riguardanti le mie competenze linguistiche, ma anche quelle relative sviluppo personale, professionale e culturale. In questa maniera, sono stata in grado di focalizzarmi sulle mie debolezze e tenerepresente gli progressi che stavo facendo, cercando tecniche diverse per affrontare tali obiettivi. Adesso, ripensando ai progressi fatti penso che avrei potuto migliorare le mie capacità se non fossi stata così timida nel parlare italiano. Avrei dovuto fare un progresso più veloce, ma sono ancora contenta di come ho affrontato e cercato di raggiungere i miei obiettivi. So che, al momento,  era il massimo che potevo fare. Durante i miei quattro mesi, ho migliorato le mie capacità  comunicative e interattive che possono essere utilizzate in vari tipi di interazioni e la mia conoscenza della cultura è cresciuta enormemente. Inoltre, è aumentata la mia fiducia in me stessa e sono molto soddisfatta della mia crescita non solo personale ma sopratutto intelettuale. Spero di utilizzare tutte le competenze acquiste nel corso di questi quattro mesi per continuare ad imparare durante il mio quarto anno di università e spero di raggiungere tutto quello que desidero con lo stesso sforzo, pazienza e determinazione.

Seconda parte:
Scoprire ed imparare a cucinare i piatti tipici pugliesi.

Durante mi quattro mesi di soggiorno ho imparato che in Italia esiste una certa cultura del cibo che non ho mai incontrato in altri paesi. Per gli italiani, pranzo e cena sono momenti d’incontro per tutti i membri della famiglia e amici durante i quali si racconta gli avvenimenti più importanti della giornata. Per capire meglio questo fenomeno del cibo ne ho parlato con diversi cuochi e amici italiani. Ho scoperto che è semplicemente il loro modo di mostrare il loro amore per il cibo. Però ho scoperto che mangiare è più di un rituale; si mangia lentament, chiacchierando e assaporandole diverse pietanze invece di affrettarsi a mangiare solo per soddisfare la fame. Tutto questo è altrettanto importante quanto gli orari di pranzo e cena e l’importanza di non saltare i pasti.

Scoprire i cibi era importantissimo per me, ma ero anche interessata a sapere le loro origini. Ho fatto una ricerca sulle origini dei diversi piatti per capire come sono stati influenzati dai tempi in cui sono stati inventati. Un piatto che mi ha molto stupito sono le pittule salentine. Queste fanno parte delle ricette della tradizione popolare contadine e hanno sfomato bambini e lavoratori anche nei periodi di maggior disagio e dissesto economico dell’Italia del sud. Oggi invece sono delle prelibatezze per ricchi, pagate anche profutamente in sagre e ristoranti da tutti coloro che non riescono a resistere al suo tenero fumare e al suo splendido profumo. Ricerche come questa mi hanno arricchito la mia conoscenza dei cambiamenti che la società italiana ha attraversato durante gli anni.

Cercando[i]di realizzare questo obiettivo ho davvero apprezzato cucinare con le mie coinquiline. È stato un vero piacere e ci ha aiutato a conoscersi meglio e diventare grandi amiche. Grazie a loro, quando tornerò a casa potrò cucinare le più buone ricette della tradizione culinaria pugliese, tramandate nei secoli attraverso la vita familiare. Quello che senza dubbio mi mancherà saranno i freschi prodotti locali pieni di sapore e colore, senza quali il cibo non avrà mai lo stesso sapore. Credo che per il raggiungimento di questo obiettivo sarebbe non concentrarsi solo sul cibo pugliese, ma anche su quell di altre regioni in Italia. Avrebbe la pena che mi dedicassi del tempo a visitare diverse regioni d’Italia. In questa maniera potrei gustare piatti diversi e scoprirei una varietà ancora più amplia di quella che ho avuto occasione di apprezzare in Puglia.

Insomma, sono molto contenta della maniera in cui ho realizzato questo obiettivo. Adesso non solo so cucinare piatti tipici della Puglia, ma so anche le loro origini e le loro, ho imparato come mangiare all’italiana, ho capito i cambiamenti della società italiana attraverso gli anni, ho apprezzato  questa cucina in ristoranti molto buoni e ho conosciuto e fatto amicizie con persone che amano il cibo tanto quanto me. Tutto questo mi ha dato molta soddisfazione e mi ha aiutato imparare l’italiano, che per me era l’obiettivo più importante.

Bibliografia:
1. Speight, K.  (1956). Teach yourself Italian. The English University Press.
2, Piccini, M. (2009) Le Pittule (o pettule) Retrieved:11/07/2014
http://www.salogentis.it/2009/12/09/le-pittule-o-pettule/

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One thought on “Reflective report

  1. Hello Alicja,
    You have proven to have a good ability in analyzing your own needs, setting your goals, planning and reflecting on your own learning. The text presents a good proportion of complex sentence structures which have been used successfully. There were few recurring infelicities, such as: the use of prepositions and omitted articles (please see comments in word doc). However, the expression is clear, intelligible and appropriate overall. Very good levels of presentation.

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